LE ACQUE

Sorgenti

Le sorgenti della Sarnano Terzo Millennio si collocano, dal punto di vista geologico, nella propaggine settentrionale del bacino torbiditico della Laga, al margine orientale dell’Appennino calcareo umbro-marchigiano.
Le formazioni geologiche affioranti nelle immediate vicinanze delle sorgenti sono costituite da un’alternanza di differenti litologie, dalle arenarie alle argille di ambiente sottomarino, che si sono depositate in un intervallo di tempo compreso tra l’Eocene superiore (circa 35 milioni di anni fa) e il Pliocene inferiore (circa 4 milioni di anni fa).
Talvolta il substrato geologico risulta coperto da depositi continentali di età quaternaria (da circa 2 milioni di anni fa ad oggi), la cui origine è da ricondurre all’azione degli agenti esogeni che modellano e modificano la superficie terrestre.
Si tratta di materiali provenienti dal disfacimento delle formazioni geologiche di base, dal loro trasporto ed accumulo a causa degli agenti atmosferici oppure di depositi alluvionali legati alle dinamiche di esondazione nelle aree adiacenti ai corsi d’acqua, che in tal caso sono rappresentati dal Torrente Rio Terro e dal Torrente Tennacola.

Sorgente San Giacomo
La sorgente San Giacomo si colloca al passaggio tra i depositi alluvionali del Torrente Rio Terro ed il substrato geologico di natura arenacea. I depositi alluvionali superficiali ne costituiscono il serbatoio di immagazzinamento idrico, caratterizzato da buone capacità di trasmissione, mentre il substrato geologico ne definisce il sostegno inferiore.

Sorgente Tre Santi
L’emergenza idrica Tre Santi scaturisce al contatto tra i depositi alluvionali del Torrente Tennacola ed il substrato geologico di natura arenacea. Anche in questo caso, come per la sorgente San Giacomo, i depositi alluvionali costituiscono il serbatoio idrico al di sopra del substrato geologico.

Sorgente Terro
La sorgente Terro, nonostante si collochi geograficamente poco più nord della sorgente San Giacomo, risulta inserita in un contesto geologico totalmente differente. Infatti l’emergenza idrica si manifesta direttamente dal substrato geologico arenaceo per mezzo di una particolare area intensamente frammentata dell’ammasso roccioso. Tale situazione determina una via preferenziale di veicolazione delle acque. Il tenore prettamente sulfureo della sorgente è essenzialmente dovuto al fatto che le acque, nel loro percorso sotterraneo, attraversano una particolare tipologia di roccia costituita da gessi che, mediante processi di scambio chimico, conferiscono loro il tipico odore e sapore.

Acqua Oligominerale Bicarbonato-calcica-magnesica “SAN GIACOMO”

E’ un’acqua ampiamente conosciuta fin dal 1933 in tutto il territorio regionale e nazionale per il suo spiccato equilibrio ionico e per la sua estrema purezza batteriologica.

Cura Idropinica

L’acqua San Giacomo è un’acqua minerale bicarbonato-calcica-magnesiaca neutra contenente anche, in quantità ottimale, magnesio, potassio, tracce di litio e di altri minerali in quantità minori.
E’ per merito di queste sue caratteristiche che viene rapidamente assorbita a livello dell’apparato digerente e, conseguentemente, convogliata al fegato ed ai reni.
Si tratta di un’acqua di drenaggio eccezionale che provoca, a causa del suo basso tenore di sodio e della sua debole mineralizzazione, una elevata diuresi con azione di lavaggio meccanico delle vie urinarie ed effetto locale antispastico. Stimola inoltre l’aumento del metabolismo dell’acido urico impedendo la formazione di cristalli che, depositandosi a livello delle vie urinarie, si raggruppano a formare calcoli e renella.
L’acqua San Giacomo, utilizzata nella cura idropinica, è quindi indicata, oltre che per calcolosi delle vie urinarie e renella, per infiammazioni acute e croniche delle vie urinarie (pieliti, cistiti, uretriti, ecc.), esiti di glomerulonefriti, manifestazioni iperucemiche (gotta tipica ed atipica).
E’ da bersi lentamente, a riposo e lontano dai pasti, dopo visita e relativa prescrizione medica, in una quantità che varia tra 1 e 4 litri/giorno
Ha, inoltre, un’azione stimolante anche sull’apparato intestinale ed epatico favorendo, a causa della presenza dello ione magnesio, la secrezione biliare.
Migliora quindi la digestione ed è indicata nelle dispepsie e nelle colecistipatie calcolose e non.
Può avere anche effetti lassativi specialmente nelle persone affette da atonia gastro-intestinale e stitichezza abituale legata a cattiva digestione e/o stress.
Sia per queste proprietà che per la presenza di ioni bicarbonati e per la ridotta presenza di nitrati,
viene consigliata nella diluizione del latte vaccino in polvere per lo svezzamento dei bambini.

SCOPRI
E’ un’acqua ampiamente conosciuta fin dal 1933 in tutto il territorio regionale e nazionale per il suo spiccato equilibrio ionico e per la sua estrema purezza batteriologica.

Cura Idropinica

L’acqua San Giacomo è un’acqua minerale bicarbonato-calcica-magnesiaca neutra contenente anche, in quantità ottimale, magnesio, potassio, tracce di litio e di altri minerali in quantità minori.
E’ per merito di queste sue caratteristiche che viene rapidamente assorbita a livello dell’apparato digerente e, conseguentemente, convogliata al fegato ed ai reni.
Si tratta di un’acqua di drenaggio eccezionale che provoca, a causa del suo basso tenore di sodio e della sua debole mineralizzazione, una elevata diuresi con azione di lavaggio meccanico delle vie urinarie ed effetto locale antispastico. Stimola inoltre l’aumento del metabolismo dell’acido urico impedendo la formazione di cristalli che, depositandosi a livello delle vie urinarie, si raggruppano a formare calcoli e renella.
L’acqua San Giacomo, utilizzata nella cura idropinica, è quindi indicata, oltre che per calcolosi delle vie urinarie e renella, per infiammazioni acute e croniche delle vie urinarie (pieliti, cistiti, uretriti, ecc.), esiti di glomerulonefriti, manifestazioni iperucemiche (gotta tipica ed atipica).
E’ da bersi lentamente, a riposo e lontano dai pasti, dopo visita e relativa prescrizione medica, in una quantità che varia tra 1 e 4 litri/giorno
Ha, inoltre, un’azione stimolante anche sull’apparato intestinale ed epatico favorendo, a causa della presenza dello ione magnesio, la secrezione biliare.
Migliora quindi la digestione ed è indicata nelle dispepsie e nelle colecistipatie calcolose e non.
Può avere anche effetti lassativi specialmente nelle persone affette da atonia gastro-intestinale e stitichezza abituale legata a cattiva digestione e/o stress.
Sia per queste proprietà che per la presenza di ioni bicarbonati e per la ridotta presenza di nitrati,
viene consigliata nella diluizione del latte vaccino in polvere per lo svezzamento dei bambini.

Acqua Minerale Sulfurea Salsa “TERRO”

Negli anni ’80 fu captata, in località Pianello, nel Comune di Sarnano, l’acqua Terro, che rientra nella grande famiglia delle acque sulfuree e più precisamente nel gruppo delle sulfuree – salse, che vantano un’antica tradizione nella storia dell’Idrologia Medica per le elevate proprietà terapeutiche.

Lo ione idrogeno solforato è l’elemento attivo di queste acque che vanno utilizzate alla sorgente e non in bottiglia poiché l’idrogeno solforato, una volta in bottiglia, tende a coniugarsi con altri ioni, formando Sali, che rendono l’acqua scarsamente efficace dal punto di vista terapeutico.

Utilizzata nelle cure inalatorie è indicata per malattie croniche dell’apparato respiratorio (broncopneumopatia cronica ostruttiva, bronchiti croniche catarrali, bronchite asmatica, enfisema polmonare, ecc.) malattie otorinolaringoiatriche (riniti croniche, riniti ipertrofiche ed atrofiche, faringiti croniche, tonsilliti croniche, laringiti croniche, disfonie dei fumatori, tracheiti recidivanti, sordità rinogena ed otiti dell’orecchio medio).

Utilizzata nella Balneoterapia è indicata per malattie artroreumatiche (artrosi ed artrite cronica, postumi di traumi articolari, fratture ossee e reumatismi extraarticolari), malattie cutanee (acne giovanile, iperseborrea, eritemi di natura allergica, eczemi, psoriasi, dermatite atopica, ecc.).

Utilizzata nelle cure ginecologiche è indicata per: vaginiti, craurosi vulvare, annessiti, cerviciti catarrali di vario genere, sterilità secondaria.

L’acqua sulfureo-salsa Terro è convenzionata con il SSN per la balneoterapia, per le cure inalatorie, per la sordità rinogena e per malattie dell’apparato ginecologico tramite irrigazioni vaginali.

BALNEOTERAPIA – La balneoterapia si pratica con immersione del corpo per circa 15 minuti nelle vasche alimentate con acqua sulfurea termale che, generalmente, viene mantenuta ad una temperatura che va dai 35° ai 38°. La balneoterapia, nelle malattie artroreumatiche, rilassa i muscoli, riduce la dolorabilità articolare e stimola la microcircolazione sanguigna; in dermatologia ha un’azione cheratolitica e cheratoplastica, antiseborroica e antinfiammatoria, è inoltre particolarmente efficace anche per il trattamento degli esiti da ustione.

Il ciclo di cure è di 12 bagni, eventualmente integrati da programmi di massoterapia, o terapia riabilitativa antalgica, soprattutto in caso di affezioni reumatiche.

CURE INALATORIE – Le cure inalatorie solfuree sono particolarmente indicate nelle patologie ipersecretive croniche delle alte e basse vie respiratorie. L’azione mucolitica, immunostimolante ed eutrofica delle acque sulle mucose, rende la terapia inalatoria ottimale per la cura e la prevenzione delle patologie respiratorie.

L’azione battericida e decongestionante delle acque termali aiuta non solo a ripristinare efficacemente le funzioni compromesse, ma è anche efficace quale terapia preventiva.

Queste cure possono essere eseguite con diverse modalità:

Inalazioni – l’acqua sulfurea è frantumata in particelle di grandi dimensioni (circa 100 micron di diametro) e veicolata da un getto di vapore. Il paziente, posto di fronte all’apposito apparecchio ad una distanza di circa di 40 – 50 cm dalla bocchetta erogatrice, inala questa nebbia a temperatura di 38°C circa, che si distribuisce nelle vie aree superiori e medie.

Si pratica un’applicazione al giorno per un minimo di 12 giorni.

Sono particolarmente indicate nelle patologie delle prime vie aeree e prime diramazioni bronchiali e dell’orecchio medio. Si associa ad aerosol, docce nasali, nebulizzazioni ed insufflazioni tubo timpaniche a seconda delle varie patologie.

Aerosol – l’acqua minerale è suddivisa in particelle omogenee di piccole dimensioni con diametro da 3-4 micron in grado di poter raggiungere anche le ultime diramazioni dell’albero bronchiale, nelle cavità dei seni nasali e nell’orecchio medio. Le particelle d’acqua si introducono per via nasale o orale attraverso la forcella nasale, la mascherina o il boccaglio.

Al pari dell’inalazione si pratica un’applicazione al giorno per un minimo di 12 giorni. E’ indicato nelle patologie delle vie aeree superiori ed inferiori e dell’orecchio medio. Si associa ad inalazioni, docce nasali, humage, nebulizzazione, insufflazioni tubo timpaniche a seconda delle varie patologie.

Nebulizzazione – l’acqua minerale, trasformata in una nebbia più o meno densa, è somministrata al paziente in un apposito ambiente saturo di particelle acquose della dimensione di 30-40 micron che penetrano in profondità nell’apparato respiratorio; è un trattamento che si effettua in ambiente collettivo.

Humage – In alternativa si può utilizzare l’acqua sulfurea, sotto forma di gas che satura l’ambiente di idrogeno solforato, e può essere sia collettivo che individuale. Particolarmente indicato per i bambini e le persone anziane.

Entrambe le precedenti terapie sono indicate per le patologie delle basse vie respiratorie, possono sostituire le inalazioni nei casi di asma bronchiale e BPCO (Broncopneumopatia cronico ostruttiva). In questi casi può essere associato all’aerosol. Come coadiuvante nel trattamento delle patologie pediatriche può essere combinato con inalazioni ed aerosol.

Doccia Nasale – l’acqua termale viene immessa, tramite una piccola sonda (oliva nasale), nelle fosse nasali alternatamente, in modo da penetrare da una narice e fuoriuscirne dall’altra. Questo lavaggio consente la detersione e la stimolazione della mucosa, liberandola da croste e secrezioni ristagnanti.
Questo flusso di acqua termale provoca un’immediata fluidificazione e lavaggio meccanico delle secrezioni presenti nelle fosse nasali e nel distretto rinofaringeo, consentendo anche la detersione delle secrezioni dei seni paranasali e del distretto dell’ostio tubarico.
Per effettuare correttamente la doccia nasale occorre piegare in avanti e lateralmente la testa, posizionando l’ampolla alternatamente nella narice destra e sinistra.
E’ la migliore terapia per integrare e arricchire gli effetti terapeutici delle cure inalatorie, rendendoli più efficaci e duraturi nel tempo.
E’ particolarmente indicata nelle rinopatie crostose e nelle patologie ipersecretive delle alte vie aeree, nelle riniti ipertrofiche, vasomotorie e allergiche.

Insufflazione Endotimpanica – il gas solfureo viene convogliato direttamente nella tuba di Eustachio e quindi nella cavità timpanica con metodiche diverse (politzer crenoterapico o cateterismo tubarico) a seconda dell’età del paziente e delle caratteristiche anatomiche delle parti interessate. Poiché le patologie dell’orecchio sono strettamente legate alle patologie delle vie aeree superiori è indispensabile associare alle insufflazioni endotimpaniche le cure inalatorie (otiti catarrali, stenosi tubarica del bambino e dell’ adulto).

Il ciclo per la Sordità Rinogena abbina infatti, all’insufflazione endotimpanica, uno o più trattamenti inalatori come già descritto nel paragrafo precedente (inalazione, aerosol, nebulizzazione) e comprende sempre il preventivo esame audiometrico da parte del medico termale.

Irrigazioni vaginali – I principi attivi delle acque termali risultano utili anche nella salute e benessere della donna, che può effettuare con esse delle irrigazioni vaginali particolarmente indicate per contrastare infiammazioni (vaginiti secche o ipersecretive, vultiti, annessiti), sterilità, esiti di interventi di isterectomia e secchezza dell’apparto genitale femminile in menopausa. L’irrigazione favorisce il ripristino in modo naturale del ph e della flora batterica e ad essa segue un bagno caldo sulfureo.

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Negli anni ’80 fu captata, in località Pianello, nel Comune di Sarnano, l’acqua Terro, che rientra nella grande famiglia delle acque sulfuree e più precisamente nel gruppo delle sulfuree – salse, che vantano un’antica tradizione nella storia dell’Idrologia Medica per le elevate proprietà terapeutiche.

Lo ione idrogeno solforato è l’elemento attivo di queste acque che vanno utilizzate alla sorgente e non in bottiglia poiché l’idrogeno solforato, una volta in bottiglia, tende a coniugarsi con altri ioni, formando Sali, che rendono l’acqua scarsamente efficace dal punto di vista terapeutico.

Utilizzata nelle cure inalatorie è indicata per malattie croniche dell’apparato respiratorio (broncopneumopatia cronica ostruttiva, bronchiti croniche catarrali, bronchite asmatica, enfisema polmonare, ecc.) malattie otorinolaringoiatriche (riniti croniche, riniti ipertrofiche ed atrofiche, faringiti croniche, tonsilliti croniche, laringiti croniche, disfonie dei fumatori, tracheiti recidivanti, sordità rinogena ed otiti dell’orecchio medio).

Utilizzata nella Balneoterapia è indicata per malattie artroreumatiche (artrosi ed artrite cronica, postumi di traumi articolari, fratture ossee e reumatismi extraarticolari), malattie cutanee (acne giovanile, iperseborrea, eritemi di natura allergica, eczemi, psoriasi, dermatite atopica, ecc.).

Utilizzata nelle cure ginecologiche è indicata per: vaginiti, craurosi vulvare, annessiti, cerviciti catarrali di vario genere, sterilità secondaria.

L’acqua sulfureo-salsa Terro è convenzionata con il SSN per la balneoterapia, per le cure inalatorie, per la sordità rinogena e per malattie dell’apparato ginecologico tramite irrigazioni vaginali.

BALNEOTERAPIA – La balneoterapia si pratica con immersione del corpo per circa 15 minuti nelle vasche alimentate con acqua sulfurea termale che, generalmente, viene mantenuta ad una temperatura che va dai 35° ai 38°. La balneoterapia, nelle malattie artroreumatiche, rilassa i muscoli, riduce la dolorabilità articolare e stimola la microcircolazione sanguigna; in dermatologia ha un’azione cheratolitica e cheratoplastica, antiseborroica e antinfiammatoria, è inoltre particolarmente efficace anche per il trattamento degli esiti da ustione.

Il ciclo di cure è di 12 bagni, eventualmente integrati da programmi di massoterapia, o terapia riabilitativa antalgica, soprattutto in caso di affezioni reumatiche.

CURE INALATORIE – Le cure inalatorie solfuree sono particolarmente indicate nelle patologie ipersecretive croniche delle alte e basse vie respiratorie. L’azione mucolitica, immunostimolante ed eutrofica delle acque sulle mucose, rende la terapia inalatoria ottimale per la cura e la prevenzione delle patologie respiratorie.

L’azione battericida e decongestionante delle acque termali aiuta non solo a ripristinare efficacemente le funzioni compromesse, ma è anche efficace quale terapia preventiva.

Queste cure possono essere eseguite con diverse modalità:

Inalazioni – l’acqua sulfurea è frantumata in particelle di grandi dimensioni (circa 100 micron di diametro) e veicolata da un getto di vapore. Il paziente, posto di fronte all’apposito apparecchio ad una distanza di circa di 40 – 50 cm dalla bocchetta erogatrice, inala questa nebbia a temperatura di 38°C circa, che si distribuisce nelle vie aree superiori e medie.

Si pratica un’applicazione al giorno per un minimo di 12 giorni.

Sono particolarmente indicate nelle patologie delle prime vie aeree e prime diramazioni bronchiali e dell’orecchio medio. Si associa ad aerosol, docce nasali, nebulizzazioni ed insufflazioni tubo timpaniche a seconda delle varie patologie.

Aerosol – l’acqua minerale è suddivisa in particelle omogenee di piccole dimensioni con diametro da 3-4 micron in grado di poter raggiungere anche le ultime diramazioni dell’albero bronchiale, nelle cavità dei seni nasali e nell’orecchio medio. Le particelle d’acqua si introducono per via nasale o orale attraverso la forcella nasale, la mascherina o il boccaglio.

Al pari dell’inalazione si pratica un’applicazione al giorno per un minimo di 12 giorni. E’ indicato nelle patologie delle vie aeree superiori ed inferiori e dell’orecchio medio. Si associa ad inalazioni, docce nasali, humage, nebulizzazione, insufflazioni tubo timpaniche a seconda delle varie patologie.

Nebulizzazione – l’acqua minerale, trasformata in una nebbia più o meno densa, è somministrata al paziente in un apposito ambiente saturo di particelle acquose della dimensione di 30-40 micron che penetrano in profondità nell’apparato respiratorio; è un trattamento che si effettua in ambiente collettivo.

Humage – In alternativa si può utilizzare l’acqua sulfurea, sotto forma di gas che satura l’ambiente di idrogeno solforato, e può essere sia collettivo che individuale. Particolarmente indicato per i bambini e le persone anziane.

Entrambe le precedenti terapie sono indicate per le patologie delle basse vie respiratorie, possono sostituire le inalazioni nei casi di asma bronchiale e BPCO (Broncopneumopatia cronico ostruttiva). In questi casi può essere associato all’aerosol. Come coadiuvante nel trattamento delle patologie pediatriche può essere combinato con inalazioni ed aerosol.

Doccia Nasale – l’acqua termale viene immessa, tramite una piccola sonda (oliva nasale), nelle fosse nasali alternatamente, in modo da penetrare da una narice e fuoriuscirne dall’altra. Questo lavaggio consente la detersione e la stimolazione della mucosa, liberandola da croste e secrezioni ristagnanti.
Questo flusso di acqua termale provoca un’immediata fluidificazione e lavaggio meccanico delle secrezioni presenti nelle fosse nasali e nel distretto rinofaringeo, consentendo anche la detersione delle secrezioni dei seni paranasali e del distretto dell’ostio tubarico.
Per effettuare correttamente la doccia nasale occorre piegare in avanti e lateralmente la testa, posizionando l’ampolla alternatamente nella narice destra e sinistra.
E’ la migliore terapia per integrare e arricchire gli effetti terapeutici delle cure inalatorie, rendendoli più efficaci e duraturi nel tempo.
E’ particolarmente indicata nelle rinopatie crostose e nelle patologie ipersecretive delle alte vie aeree, nelle riniti ipertrofiche, vasomotorie e allergiche.

Insufflazione Endotimpanica – il gas solfureo viene convogliato direttamente nella tuba di Eustachio e quindi nella cavità timpanica con metodiche diverse (politzer crenoterapico o cateterismo tubarico) a seconda dell’età del paziente e delle caratteristiche anatomiche delle parti interessate. Poiché le patologie dell’orecchio sono strettamente legate alle patologie delle vie aeree superiori è indispensabile associare alle insufflazioni endotimpaniche le cure inalatorie (otiti catarrali, stenosi tubarica del bambino e dell’ adulto).

Il ciclo per la Sordità Rinogena abbina infatti, all’insufflazione endotimpanica, uno o più trattamenti inalatori come già descritto nel paragrafo precedente (inalazione, aerosol, nebulizzazione) e comprende sempre il preventivo esame audiometrico da parte del medico termale.

Irrigazioni vaginali – I principi attivi delle acque termali risultano utili anche nella salute e benessere della donna, che può effettuare con esse delle irrigazioni vaginali particolarmente indicate per contrastare infiammazioni (vaginiti secche o ipersecretive, vultiti, annessiti), sterilità, esiti di interventi di isterectomia e secchezza dell’apparto genitale femminile in menopausa. L’irrigazione favorisce il ripristino in modo naturale del ph e della flora batterica e ad essa segue un bagno caldo sulfureo.

Acqua Oligominerale Bicarbonato calcica “TRE SANTI”

Essa va ad affiancare la ormai già conosciuta acqua minerale “SAN GIACOMO”.

Il suo contenuto in magnesio e bicarbonati, lo scarso riassorbimento a livello renale e l’equilibrio chimico dei suoi oligoelementi, favoriscono la digestione e la diuresi oltre che l’eliminazione degli acidi urici presenti in eccesso.

Cura idropinica

La nuova acqua “TRE SANTI” va bevuta lentamente, a riposo e lontano dai pasti, dopo visita e relativa prescrizione medica, in una quantità che varia tra 1 e 4 litri/giorno.

Pur avendo delle caratteristiche simili alla precedente se ne differenzia per la scarsa concentrazione dello ione sodio e per la sua spiccata attività diuretica, che ne fa un’acqua di elezione nelle patologie delle vie urinarie; a questo possiamo aggiungere che la presenza dello ione magnesio, seppure in quantità minore rispetto alla precedente, favorisce la digestione.

L’assunzione regolare, da parte del paziente, di almeno due litri di acqua “TRESANTI” al giorno, determina un apporto di calcio in quantità equivalente a quella che si avrebbe bevendo un bicchiere di latte (100 g). Possiamo quindi desumere che è specificamente indicata nelle patologie in cui sia richiesto l’apporto di calcio ionizzato (Ca++), tra le quali la crescita ossea del bambino e la carenza di calcio nell’anziano (osteoporosi) qualora lo stesso, per problemi enterocolici e\o metabolici, non possa assumere latte e/o suoi derivati.

Cura balneoterapica per malattie osteoarticolari.

Particolare interessante, per il quale è anch’essa utilizzata a livello termale, ma in questo caso nella balneoterapia, è il rapporto ottimale fra gli ioni bicarbonato e calcio che, dopo essere stati assorbiti a livello cutaneo, attraverso il circolo ematico, arrivano alla struttura ossea per depositarvisi.

Le possibilità di assorbimento degli elementi contenuti nell’acqua viene potenziata dall’idromasssaggio, nonché dagli stimoli esterni: termico, ipertonia, pressione, tempo di permanenza del corpo immerso. Devono essere tenuti ben presenti anche i momenti intrinseci cutanei, come la secrezione sudorale e sebacea, l’attività enzimatica, la presenza più o meno marcata di pannicolo adiposo e di edemi. Vanno tenuti in considerazione anche i momenti intrinseci generali, quali le condizioni umorali, i fattori ormonali, ecc.

Fra questi fattori riveste un ruolo di primaria importanza la frizione trofica rappresentata dall’idromassaggio. Analogamente al massaggio manuale, la pressione idrica sul corpo produce movimento e calore sui piani sottostanti, il calore viene assunto come tale, mentre il movimento provoca iperemia attiva, eritema capillare, attivazione della circolazione venulare, liberazione di sostanze vasoattive e stimolazioni adrenergiche.

Cura balneoterapica per malattie vascolari ed estetica.

Oltre alle precedenti caratteristiche, la balneoterapia, con massaggio subacqueo con getto unico a 1-3 atmosfere gestito direttamente da un operatore qualificato, è particolarmente indicata nelle situazioni di vasculopatie periferiche con o senza edemi declivi. L’ozonizzazione dell’acqua termale risulta indicata nelle situazioni di scarsa circolazione dei tessuti cutanei; l’ozono (O, ), liberato a livello tessutale, favorisce l’ossigenazione dei tessuti dove si è depositato.

Il getto utilizzato come un massaggio profondo dei tessuti cutanei e sottocutanei delle gambe, dalla pianta dei piedi alla zona inguinale, crea un vero e proprio drenaggio linfatico che scarica i liquidi linfatici presenti nelle zone declivi nel torrente venoso; tale idromassaggio, inducendo un effetto termico, favorisce inoltre iperemia attiva, vasodilatazione capillare, attivazione della circolazione venulare, che favorisce la rimozione di metaboliti dalle cellule dei vari tessuti cutanei. Si verifica, in questo modo, un drenaggio metabolico, consistente in un trasporto di masse liquide e di metaboliti dai tessuti alla cute mediante il sangue, con successiva eliminazione sudorale causata dalla vasodilatazione.

In medicina estetica, l’idromassaggio, rassodando i tessuti e rendendoli più elastici, previene la cellulite quando non si è ancora determinata la fibrosi.

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Essa va ad affiancare la ormai già conosciuta acqua minerale “SAN GIACOMO”.

Il suo contenuto in magnesio e bicarbonati, lo scarso riassorbimento a livello renale e l’equilibrio chimico dei suoi oligoelementi, favoriscono la digestione e la diuresi oltre che l’eliminazione degli acidi urici presenti in eccesso.

Cura idropinica

La nuova acqua “TRE SANTI” va bevuta lentamente, a riposo e lontano dai pasti, dopo visita e relativa prescrizione medica, in una quantità che varia tra 1 e 4 litri/giorno.

Pur avendo delle caratteristiche simili alla precedente se ne differenzia per la scarsa concentrazione dello ione sodio e per la sua spiccata attività diuretica, che ne fa un’acqua di elezione nelle patologie delle vie urinarie; a questo possiamo aggiungere che la presenza dello ione magnesio, seppure in quantità minore rispetto alla precedente, favorisce la digestione.

L’assunzione regolare, da parte del paziente, di almeno due litri di acqua “TRESANTI” al giorno, determina un apporto di calcio in quantità equivalente a quella che si avrebbe bevendo un bicchiere di latte (100 g). Possiamo quindi desumere che è specificamente indicata nelle patologie in cui sia richiesto l’apporto di calcio ionizzato (Ca++), tra le quali la crescita ossea del bambino e la carenza di calcio nell’anziano (osteoporosi) qualora lo stesso, per problemi enterocolici e\o metabolici, non possa assumere latte e/o suoi derivati.

Cura balneoterapica per malattie osteoarticolari.

Particolare interessante, per il quale è anch’essa utilizzata a livello termale, ma in questo caso nella balneoterapia, è il rapporto ottimale fra gli ioni bicarbonato e calcio che, dopo essere stati assorbiti a livello cutaneo, attraverso il circolo ematico, arrivano alla struttura ossea per depositarvisi.

Le possibilità di assorbimento degli elementi contenuti nell’acqua viene potenziata dall’idromasssaggio, nonché dagli stimoli esterni: termico, ipertonia, pressione, tempo di permanenza del corpo immerso. Devono essere tenuti ben presenti anche i momenti intrinseci cutanei, come la secrezione sudorale e sebacea, l’attività enzimatica, la presenza più o meno marcata di pannicolo adiposo e di edemi. Vanno tenuti in considerazione anche i momenti intrinseci generali, quali le condizioni umorali, i fattori ormonali, ecc.

Fra questi fattori riveste un ruolo di primaria importanza la frizione trofica rappresentata dall’idromassaggio. Analogamente al massaggio manuale, la pressione idrica sul corpo produce movimento e calore sui piani sottostanti, il calore viene assunto come tale, mentre il movimento provoca iperemia attiva, eritema capillare, attivazione della circolazione venulare, liberazione di sostanze vasoattive e stimolazioni adrenergiche.

Cura balneoterapica per malattie vascolari ed estetica.

Oltre alle precedenti caratteristiche, la balneoterapia, con massaggio subacqueo con getto unico a 1-3 atmosfere gestito direttamente da un operatore qualificato, è particolarmente indicata nelle situazioni di vasculopatie periferiche con o senza edemi declivi. L’ozonizzazione dell’acqua termale risulta indicata nelle situazioni di scarsa circolazione dei tessuti cutanei; l’ozono (O, ), liberato a livello tessutale, favorisce l’ossigenazione dei tessuti dove si è depositato.

Il getto utilizzato come un massaggio profondo dei tessuti cutanei e sottocutanei delle gambe, dalla pianta dei piedi alla zona inguinale, crea un vero e proprio drenaggio linfatico che scarica i liquidi linfatici presenti nelle zone declivi nel torrente venoso; tale idromassaggio, inducendo un effetto termico, favorisce inoltre iperemia attiva, vasodilatazione capillare, attivazione della circolazione venulare, che favorisce la rimozione di metaboliti dalle cellule dei vari tessuti cutanei. Si verifica, in questo modo, un drenaggio metabolico, consistente in un trasporto di masse liquide e di metaboliti dai tessuti alla cute mediante il sangue, con successiva eliminazione sudorale causata dalla vasodilatazione.

In medicina estetica, l’idromassaggio, rassodando i tessuti e rendendoli più elastici, previene la cellulite quando non si è ancora determinata la fibrosi.