STORIA

Le Terme di San Giacomo nascono ufficialmente nel 1933, in un periodo in cui il termalismo suscitava grandi entusiasmi, sospinto dal mito del corpo e della prestanza fisica e sostenuto dalla volontà del Regime di valorizzare le risorse naturali della nazione.

Partendo dalla realtà termale Sarnano visse anni di ambiziosa programmazione e di importanti investimenti che le valsero il titolo di Stazione di Cura e Soggiorno (1936), definitivo suggello alla sua vocazione turistica, nata e cresciuta intorno alla Fonte di San Giacomo.

Le ottime proprietà delle acque che sgorgano da questa sorgente sono note ai sarnanesi dai tempi antichi.

Risalgono al XVI secolo documenti che lo attestano con certezza.

Perso in un tempo lontano è anche il leggendario collegamento con San Giacomo della Marca, famoso predicatore francescano del ‘400 che lasciò anche qui traccia del suo passaggio. Appare in realtà più fondato il riferimento della sorgente a S. Giacomo Apostolo, protettore dei pellegrini, cui era intitolato un Hospitale trecentesco che sorgeva non lontano dalla fonte.

Notizie più recenti ce le fornisce il dottor G.N. Cenni, medico condotto del paese nella prima metà dell’800: nella sua Topografia medica di Sarnano e suo territorio riferiva che tra le fonti pubbliche quella di “Gnagnano o di San Giacomo” fornisse un’acqua di ottima qualità di cui raccomandava la captazione.

Bisognerà attendere però il secolo successivo per assistere ad una vera e propria riscoperta della sorgente di San Giacomo che coincise con la costruzione nelle vicinanze di un ponte sul fiume Rio Terro, lungo la strada Sarnano – Gualdo. Gli operai, dissetandosi, ne testarono involontariamente le spiccate proprietà diuretiche; Enrico Ricciardi, poeta locale e assiduo frequentatore di terme, incuriosito, volle provarle e ne intuì le qualità.

Era il 1929 quando il Podestà, l’Avv. Delio De Minicis, venuto a conoscenza della “scoperta”, incaricò l’Università di Camerino ed il Laboratorio Provinciale di Igiene di effettuare le prime analisi chimiche e batteriologiche. Gli ottimi risultati attirarono l’attenzione del Prof. Silvestro Baglioni, fisiologo di fama internazionale dell’Univesità di Roma che dopo nuove analisi, studi fisiologici e sperimentazioni, definì le acque di San Giacomo diuretiche, decongestionanti e lassative, tali da possedere, da sole, le proprietà delle acque delle più rinomate Stazioni Termali italiane.

Dal 1931 il Prof. Baglioni assunse l’incarico di consulente delle Terme.

Dopo un primo periodo in cui si consentì la mescita gratuitamente, si iniziò a lavorare per la loro effettiva valorizzazione. Il 9 luglio 1933 venne inaugurato il primo nucleo dello stabilimento termale per le cure idropiniche, edificato dal Comune di Sarnano, anche con il contributo di molti cittadini, dotato di un bellissimo parco e di un impianto per l’imbottigliamento.

Una nuova stagione di progetti ed investimenti si aprì negli anni ’80.

Essendo nota la presenza di una sorgente di acqua sulfurea in prossimità del Rio Terro, nella zona Sassetto, si giunse alla captazione di un’acqua sulfureo – salsa, denominata Terro, che rientra nella grande famiglia delle acque sulfuree, da sempre presenti nella storia dell’idrologia medica.

Allo stesso periodo risale la captazione, in località Morelli, dell’acqua Tre Santi: un’acqua oligominerale classificata come bicarbonato calcica il cui nome deriva dalla omonima vallata tra i monti Sassotetto e Castelmanardo.

Alla disponibilità di queste ulteriori acque seguì l’ampliamento dello stabilimento termale. Vennero creati nuovi reparti dedicati alle terapie termali praticabili, che si aggiunsero alle cure idropiniche.

2017

Verso i 100 anni nel nuovo stabilimento

18 Agosto – Discorso tenuto in occasione della inaugurazione del nuovo Stabilimento Termale.

“Paolo, Giulio, Lina, Donella, Arianna e Monia sono il personale delle Terme di San Giacomo, con passione e professionalità curano da molti anni la gestione dell’attività Termale.

Con tutti loro mi sono incontrato, in una grigia giornata dello scorso novembre, nel parcheggio antistante le Terme in Viale Baglioni.

Vedevamo davanti a noi il parcheggio vuoto, vedevamo il cancello chiuso con l’ordinanza di inagibilità appesa in tutta fretta, vedevamo aperte le gravi ferite nelle strutture del nostro stabilimento termale.

Disorientamento …

questo è il termine che forse più degli altri rende l’idea di quello che stavamo provando quella mattina, pochi giorni dopo il grande sisma.

Disorientamento vedevo negli occhi di quelle persone che ben conoscevo, come sempre pronte ad affrontare situazioni critiche.
Disorientamento nel vedere il nostro posto di lavoro così gravemente danneggiato.
Disorientamento per essere impotenti davanti a quell’evento che ci stava portando via tutte le certezze.

Questo disorientamento ci ha accompagnato per molti, lunghi giorni.

Poi qualcosa è scattato in noi!

Si è fatto forte il sentimento di riscossa e la volontà di non arrenderci davanti a quelle difficoltà, seppur così grandi.
Il desiderio di far ripartire, prima possibile, la nostra piccola ma grande attività termale, ha preso il sopravvento e sull’attuazione di quel difficile progetto ci siamo tutti fortemente impegnati.

Sono passati poco più di nove mesi da quella mattina e molte cose sono cambiate.
Sono cambiate certamente grazie al nostro lavoro, ma sono cambiate soprattutto perché, al sopra di Noi, c’è stato qualcuno che ha promosso, con attenzione e lungimiranza, una serie di azioni a sostegno del nostro territorio, a sostegno delle attività produttive, a sostegno anche delle Terme di San Giacomo.

Oggi siamo qui per inaugurare la nuova sede delle Terme di San Giacomo!

Terme storiche che da oltre ottant’anni danno lustro e servizi di qualità al nostro territorio montano.

Quella che avete davanti, però, non è solo la nuova sede delle nuove Terme di San Giacomo.
Oggi, davanti a Voi, avete la concreta testimonianza di cosa sia possibile realizzare con le norme che, il Commissario straordinario Dott. Errani, ha messo a disposizione delle attività produttive gravemente danneggiate dal sisma.
Norme che hanno permesso alle Terme di San Giacomo di acquistare questa struttura che è risultata integra ed idonea ad ospitare tutti i servizi termali che tra poco andremo a vedere.
Norme che hanno permesso di riavviare e qualificare l’offerta termale con nuovi impianti e nuove attrezzature in sostituzione di quelli danneggiati dal sisma.

Grazie, Dottor Errani, per aver fornito alle Terme di San Giacomo e alle attività produttive queste opportunità.
Grazie per esserci stato vicino insieme al Dott. Bertelli durante l’impostazione e l’attuazione del progetto di delocalizzazione definitiva.

Nei primi giorni del mese di febbraio, prima di incontrarci con lei, Dott. Errani, abbiamo sottoposto una prima bozza del progetto al Nostro Presidente Dott. Ceriscioli.
Il Presidente, con tempestività, ci ha ascoltato con attenzione, ha valutato le nostre richieste e ci ha fornito tutta l’assistenza necessaria ed il proficuo contatto con la struttura commissariale.
Grazie al Presidente Ceriscioli per essere qui con noi oggi e per essere stato attento alle problematiche delle Terme di San Giacomo.

Siamo poi giunti al mese di maggio ed abbiamo inoltrato il progetto di delocalizzazione all’Ufficio speciale per la ricostruzione di Macerata.

Fondamentale, per la redazione del progetto, è stata la positiva partecipazione del nostro Direttore Sanitario Dott. Paolo Maria Del Giudice che, come sempre, con dedizione e professionalità, mi ha consigliato sull’impostazione da dare al nuovo stabilimento termale.
Altrettanto fondamentale l’apporto professionale dell’Ing. Levantesi, progettista e direttore dei lavori di adeguamento della struttura, che ha operato con alta professionalità e massima tempestività.
Sono passati solo cento giorni dalla presentazione del progetto, continui sono stati gli incontri con la Dirigente dell’ufficio Francesca Claretti, con i Responsabili del procedimento Chiara Fedeli e Diego Casaccia, al fine di istruire con attenzione il nostro progetto particolare e complesso.
L’Ing. Spuri, Direttore dell’Ufficio Ricostruzione di Macerata, ha continuamente supervisionato l’iter istruttorio ed ha anche personalmente visitato la nostra struttura per valutare la concretezza del nostro progetto e per consentire una corretta e rapida approvazione dello stesso.
Grazie a tutto lo staff dell’Ufficio per la Ricostruzione per il lavoro svolto, ed un grazie particolare all’Ing. Spuri per l’attenzione avuta per le nostre Terme.

Essere qui oggi a celebrare con voi questa importante riapertura mi riempie di soddisfazione e piacere.
Nei mesi passati però, quando il risultato appariva ancora lontano, ho avuto momenti di incertezza ed anche dubbi sulla correttezza della strada intrapresa.
In questi momenti difficili ho potuto contare su Costantino Lucarelli, geologo e componente del CdA delle Terme di San Giacomo.
Sempre insieme ed in piena sintonia abbiamo curato gli aspetti tecnici ed amministrativi dell’intero progetto.

Un ringraziamento particolare va all’Amministrazione Comunale di Sarnano.
Il Sindaco Franco Ceregioli e l’assessore Luca Piergentili si sono sempre messi a disposizione della Società fin dai primi momenti di difficoltà.
Hanno condiviso con il CdA le problematiche e le scelte, fornendo tutto l’appoggio di cui la Società termale aveva bisogno.
Senza il supporto dell’Amministrazione Comunale non saremmo riusciti a portare a compimento questo importantissimo progetto di delocalizzazione.

Non posso però concludere ringraziando solo così formalmente alcuni di questi signori…

Costantino e Luca sono due grandi amici.
Sugli amici si conta nei momenti difficili.
Io su di voi ho potuto sempre contare.
Grazie ad entrambi.
Grazie non dall’Amministratore delle Terme ma grazie, da amico, per quello che avete fatto per me e per la nostra Società.
Grazie a Costantino, grazie a Luca

Oggi sono qui con Noi e saluto con piacere…
Il Dott. Angieri, Vicario del Prefetto di Macerata
il Dott.Borelli Antorio, Vicario del Questore di Macerata
Il Comandante Provinciale della Guardia di Finanza di Macerata
Il Comandante provinciale dei Carabinieri di Macerata
Il Comandante Compagnia dei Carabinieri di Tolentino
Il Comandante della Stazione Carabinieri di Sarnano
Il Comandante della Stazione Carabinieri Forestali di Sarnano

Saluto inoltre La Sig.ra Marzia Malaigia, Vice Presidente del Consiglio Regionale,
L’Assessore Regionale Angelo Sciapichetti,
IL Presidente dell’Amministrazione Provinciale di Macerata Antonio Pettinari,
Il Segretario Regionale del Partito Democratico Francesco Comi,
Il Presidente della Comunità Montana dei Monti Azzurri Giampiero Feliciotti,
I numerosi Sindaci del Nostro territorio,
I rappresentanti dei Gruppi Consiliari di Sarnano.

Saluto inoltre il Direttore Generale Asur di Macerata, il responsabile Dott. Carelli,
i Rappresentanti delle Terme delle Marche,
il Presidente della nostra Associazione Regionale delle Terme, Dott. Fabrizio Scoccia.

Grazie a tutti per la graditissima presenza, che testimonia fortemente la vicinanza che avete con le Terme di Sarnano.

Oggi non sono potuti essere con noi il Dott. Jannotti Pecci ed il Dott. Crudeli, Presidente e Direttore di Federterme.
Hanno mandato una graditissima lettera di augurio di buon lavoro, che avrò modo di illustrarvi più tardi.

Un benvenuto ed un saluto particolare ai rappresentanti delle Forze dell’Ordine.

Prima di lasciare spazio per i saluti ai nostri graditissimi ospiti è mio dovere spiegare che oggi visiterete le nuove terme di San Giacomo, dove troverete la professionalità del personale medico e degli operatori termali che avete già avuto modo di conoscere in questi anni.
Troverete le nostre acque termali ed in particolare l’acqua sulfurea Terro per le cure inalatorie, l’acqua minerale Tre Santi per le cure balneoterapiche e presto anche la nostra acqua minerale storica, la San Giacomo, per le cure idropiniche.
Tutte e tre le acque sono già presenti in questo centro grazie a nuovi acquedotti realizzati nel mese scorso, a tempo di record.
Ritroverete le cure inalatorie e per la sordità rinogena, erogate da nuovissime apparecchiature di ultima generazione.
Ritroverete la balneoterapia, arricchita dalla piscina con idromassaggio con acqua termale.

Ai reparti termali sono affiancati gli ambulatori di fisioterapia dove, oltre alle consuete terapie, segnalo la possibilità di effettuare percorsi riabilitativi in acqua.

Le Terme di San Giacomo, oggi, vi propongono anche centro benessere con bagno turco, bagno romano, sala relax con cromoterapia e massaggi rilassanti.

Alcuni reparti sono ancora in fase di sistemazione e di questo me ne scuso, saranno completati e resi pienamente operativi nei prossimi mesi ma come potrete tra breve vedere…

le Terme di San Giacomo sono qua…!

Benvenuti a Sarnano, benvenuti alle Terme di San Giacomo.

Grazie.”

Il Presidente Della Terzo Millennio SRL
Franco Pesci