LE ORIGINI

Le Origini

La scoperta della qualità terapeutiche dell’acqua di San Giacomo si ebbe nell’anno 1923 a seguito dei lavori di realizzazione del nuovo ponte sul Rio Terro lungo la strada Sarnano – Gualdo.
Le maestranze incaricate di eseguire i duri lavori manuali, si dissetavano con l’acqua sgorgante da due antiche grotticelle poste in prossimità del nuovo ponte.
Gli operai iniziarono a notare gli effetti che seguivano il bere l’acqua e ne parlavano con curiosità tra di loro.

Il concittadino Enrico Ricciardi, dichiarò che gli effetti terapeutici della nostra acqua, che si manifestavano negli operai, erano identici se non migliori di quelle che si conoscevano nelle già affermate Terme di Acqua Sparta da lui frequentate e già rinomate a livello nazionale.

Tali fatti suscitarono l’interesse dell’Avv. Delio De Minicis, Podestà di Sarnano, che dette inizio agli studi ed alle sperimentazioni che portarono nell’anno 1930 (circa) al riconoscimento da parte del Ministero delle particolari qualità dell’acqua che fu denominata San Giacomo in onore
del Santo che predicò in questa zona fino all’anno della sua morte, avvenuta nel 1476.

Gli studi furono commissionati all’illustre Prof. Silvestro Baglioni docente di fisiologia all’università di Roma che, dopo avere sperimentato l’acqua presso la sua Università, accettò, senza compenso, la consulenza sanitaria. Il suo nome prestigioso richiamò alle fonti molti frequentatori.

L’attività termale con le cure idropiniche ebbe inizio nell’anno 1932.

Due cannelle provvisorie, in uno spiazzo vicino al ponte fornivano ai curandi la preziosa acqua.
L’acqua San Giacomo fin dalle origini è è stata riconosciuta una delle migliori acque italiane per la cura della calcolosi renale e delle malattie del ricambio.

Manifesto dell’epoca che dice in maniera eloquente il lavoro svolto e da svolgere per
l’imbottigliamento e vendita: pubblicazione della Sig.ra De Minicis, 25 agosto 1969