ACQUA OLIGOMINERALE
“TRE SANTI”

Acqua Oligominerale Bicarbonato calcica, “TRE SANTI”

Essa va ad affiancare la ormai già conosciuta acqua minerale “SAN GIACOMO”; il suo contenuto in magnesio e bicarbonati, lo scarso riassorbimento a livello renale e l’equilibrio chimico dei suoi oligoelementi favoriscono la digestione e la diuresi oltre che l’eliminazione degli acidi urici presenti in eccesso.

Cura idropinica

La nuova acqua “TRE SANTI”, va bevuta lentamente a riposo e lontano dai pasti, dopo visita e relativa prescrizione medica, in una quantità che varia tra 1 e 4 litri/giorno pur avendo delle caratteristiche simili alla precedente, se ne differenzia, vista la scarsa concentrazione dello ione sodio, per la sua spiccata attività diuretica che ne fa un’acqua di elezione nelle patologie delle vie urinarie; a questo possiamo aggiungere che la presenza dello ione magnesio, seppure in quantità minore rispetto alla precedente, favorisce la digestione.

L’uso regolare da parte del paziente di almeno due litri di acqua “TRESANTI” al giorno corrisponde all’equivalente della quantità di calcio assunta con un bicchiere di latte (100 g). Possiamo quindi desumerne che è specificamente indicata nelle patologie in cui sia richiesto l’apporto di calcio ionizzato (Ca++), tra le quali la crescita ossea del bambino e la carenza di calcio nell’anziano (osteoporosi) qualora lo stesso, per problemi enterocolici e\o metabolici, non possa assumere latte e/o suoi derivati.

Cura balneoterapica per malattie osteoarticolari.

Particolare interessante, per il quale è anch’essa utilizzata a livello termale, ma in questo caso, nella balneoterapia, è il rapporto ottimale fra gli ioni bicarbonato e calcio che, dopo essere stati assorbiti a livello cutaneo, attraverso il circolo ematico arrivano alla struttura ossea per depositarvisi.

Le possibilità di assorbimento degli elementi contenuti nell’acqua viene potenziata dall’idromasssaggio, nonché dagli stimoli esterni: termico, ipertonia, pressione, tempo di permanenza del corpo immerso. Devono essere tenuti ben presente anche i momenti intrinseci cutanei come la secrezione sudorale e sebacea, l’attività enzimatica, la presenza più o meno marcata di pannicolo adiposo e di edemi; ed infine anche i momenti intrinseci generali, quali le condizioni umorali, i fattori ormonali, ecc.

Fra questi fattori riveste un ruolo di primaria importanza la frizione trofica rappresentata dall’idromassaggio. Analogamente al massaggio manuale, la pressione idrica sul corpo produce movimento e calore sui piani sottostanti, il calore viene assunto come tale, mentre il movimento provoca iperemia attiva, eritema capillare, attivazione della circolazione venulare, liberazione di sostanze vasoattive e stimolazioni adrenergiche.

Cura balneoterapica per malattie vascolari ed estetica.

Oltre che alla precedenti caratteristiche la balneoterapia con massaggio subacqueo con getto unico a 1-3 atmosfere gestito direttamente da un operatore qualificato è particolarmente indicata nelle situazioni di vasculopatie periferiche con o senza edemi declivi. L’ozonizzazione dell’acqua termale risulta indicata nelle situazioni di scarsa circolazione dei tessuti cutanei; l’ozono (O, ) liberato a livello tessutale favorisce l’ossigenazione dei tessuti dove si è depositato.

Il getto utilizzato come un massaggio profondo dei tessuti cutanei e sottocutanei delle gambe, dalla pianta dei piedi alla zona inguinale crea un vero e proprio drenaggio linfatico che scarica i liquidi linfatici, presenti nelle zone declivi, nel torrente venoso; tale idromassaggio inducendo un effetto termico inoltre favorisce iperemia attiva, vasodilatazione capillare, attivazione della circolazione venulare che favorisce la rimozione di metaboliti dalle cellule dei vari tessuti cutanei. Si verifica in questo modo un drenaggio metabolico, consistente in un trasporto di masse liquide e di metaboliti dai tessuti alla cute mediante il sangue, con successiva eliminazione sudorale causata dalla vasodilatazione.

In medicina estetica, l’idromassaggio, rassodando i tessuti e rendendoli più elastici, previene la cellulite quando non si è ancora determinata la fibrosi.